Settimana Liturgica - Cremona 2021 - Sintesi a cura di Vittorio

* Premessa

La partecipazione ai Vespri celebrati con sobria solennità a cura delle Suore Domenicane di clausura presso l’antica chiesa di San Sigismondo in periferia di Cremona rimane uno dei momenti significativi della 71^ Settimana Liturgica Nazionale, cui ho partecipato – anche nel ricordo di tutta la nostra Comunità parrocchiale – insieme ad un amico Sacerdote dell’Arcidiocesi di Capua, pure lui affezionato frequentatore di queste occasioni formative.

Certamente non si registra più, anche a causa della situazione sanitaria in atto, la grande affluenza del passato, purtuttavia l’appuntamento di Cremona sembra aver suscitato vivo interesse da parte di quanti, pur a diverso titolo, “hanno le mani in pasta” – come si usa dire – nel campo della Liturgia.

* Il senso della Liturgia

Il Vescovo di Novara Mons. Franco Giulio Brambilla, con la consueta puntualità, nella Lectio inaugurale del 23 agosto ci ha ricordato come la Chiesa continuamente celebri, nelle sue diverse realtà e occasioni, nel nome del Signore e il Suo stesso Nome.

Celebrare il Suo nome significa rendersi conto di una presenza che eccede, non può essere rinchiusa nelle categorie di spazio e tempo, sicché va accolta a mani aperte questa forza unificante, capace appunto di fare unità, e concilia l’azione divina con l’agire umano.

Celebrare nel Suo nome significa accogliere la presenza salutare di Cristo, impegnarsi affinché l’azione divina venga ricevuta nel grembo di una Chiesa orante.

* Varie

Non sono ovviamente mancati altri punti di riflessioni e occasioni conviviali, mentre con rammarico non si è tenuta – a quanto pare per scarsità di adesioni – la trasferta al Santuario di Caravaggio, che pure era stata annunciata.

Sarà per un’altra volta, intanto ci siamo dati un appuntamento all’estate dell’anno prossimo, allorché la Settimana Liturgica si terrà nel territorio dell’Arcidiocesi salernitana.